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Agricoltura biodinamica o biologica?

23 Gennaio 2017
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Il piacere di mangiare sano

Agricoltura biodinamica o biologica? Questo è il dilemma! Si parla sempre più di alimenti bio e tecniche di coltivazione ecosostenibili. Nei nostri precedenti articoli abbiamo trattato ampiamente il tema sull’agricoltura biologica cercando di far conoscere e divulgare gli aspetti positivi di questo metodo di coltivazione, ma vediamo di capire meglio cosa si intende con il termine “agricoltura biodinamica” e cosa la differenzia da quella semplicemente biologica.

Entrambe si fondano sullo stesso principio, ossia il rispetto dell’ambiente naturale e vengono associate dato che l’agricoltura biodinamica si basa sull’agricoltura biologica, ma nasce da una concezione olistica elaborata dal filosofo Rudolf Steiner. Si tratta di un metodo di fare agricoltura basato sull’abbinamento del sapere scientifico con l’osservazione spirituale della natura.

Il concetto di base è che nulla è da considerare come elemento a sé ma tutto è interconnesso in una complessità di relazioni. Da qui deriva la concezione per cui un’azienda agricola ecosostenibile deve essere in stretta relazione con l’ambiente circostante, con la Terra ed infine con il cosmo. In biodinamica si parla di agricoltura organica, in quanto piante, terreno, compost, animali, azienda agricola sono considerati esseri viventi.

Una delle caratteristiche principali dell’agricoltura biodinamica è l’eliminazione della concimazione chimica del terreno, che viene invece reso fertile attraverso preparati biodinamici prodotti a partire da sostanze naturali quali letame e essenze vegetali. Altro fattore da tenere in considerazione sono i ritmi della natura e del cosmo per questo in biodinamica le semine vengono realizzate secondo un calendario ben preciso.

La rotazione delle colture è altrettanto importante. Come la concimazione chimica, anche tutte le altre sostanze chimiche tossiche per il trattamento delle piante sono abolite e la rotazione delle colture è una semplice soluzione green che consente di prevenire l’instaurarsi di malattie, di mantenere nel tempo la fertilità del terreno e di rendere quindi più costanti le produzioni.