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Il Manifesto della Green Economy per l’architettura e l’urbanistica

22 Maggio 2017
architettura-ecosostenibile

Come progettare città più green

Come disegnare le città del futuro? Il progetto migliore è quello che integra qualità ecologica, sociale ed economica. L’interlocuzione della green economy con l’architettura e l’urbanistica rappresenta la chiave per il rilancio del protagonismo delle città. La rinascita passa per un’alleanza tra urbanistica, tecnologia, smart grid, fonti rinnovabili, mobilità sostenibile, nuovi spazi verdi. 

Il Manifesto della Green Economy per la città futura, elaborato in occasione della V edizione degli Stati Generali, sottolinea come un approccio green possa costituire un arricchimento della progettazione architettonica e della pianificazione urbanistica e di conseguenza una straordinaria occasione di rilancio, riqualificazione e sviluppo sostenibile delle nostre città.

1. Puntare sulla green economy per affrontare le sfide delle città.

2. Affrontare la sfida climatica con misure di adattamento e di mitigazione centrate sulla riqualificazione bioclimatica ed energetica.

3. Fare della tutela del capitale naturale e della qualità ecologica dei sistemi urbani le chiavi del rilancio dell’architettura e dell’urbanistica.

4. Tutelare e incrementare il capitale culturale, la qualità e la bellezza delle città. 5. Promuovere la rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio esistente.

6. Qualificare gli edifici pubblici con progetti innovativi e con la diffusione dell’approccio del ciclo di vita.

7. Progettare un futuro desiderabile per le città.

Sono questi i sette cardini su cui si fonda il Manifesto della Green Economy per la città futura al quale hanno aderito architetti di fama internazionale tra cui Richard MeierRichard RogersThomas Herzog, autorevoli architetti italiani tra cui Paolo DesideriLuca ZeviFrancesca Sartogo, ecc… L’adesione rimane comunque aperta a tutti coloro che vogliono sostenere la diffusione dell’ecosostenibilità.